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Reviews

  • The Slapsticks

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biography

discography

Rollin ' The Dice by Diego Ballani - http://www.musicboom.it

Sembrava impossibile che l'ondata garagistica degli ultimi anni passasse senza lasciare proseliti.
Si celebra tanto (e a ragione) il revival garage dei primi 80s, ma ci si dimentica (o forse, semplicemente, non si è ancora metabolizzato il fatto) che dalla fine degli anni 90, nord Europa e Australia, oltre naturalmente agli States, sono stati bacino di band, che pur attingendo a piene mani dal rock dei 70s e dal punk in generale, hanno dato vita ad un suono moderno e scintillante.
The Hives, The (International) Noise Conspiracy e Jet, dando lustro e vitalità al sound di New York Dolls ed MC5, hanno riportato l'attenzione sul rock'n'roll più selvaggio e istintivo.
Questo per dire che è difficile non trovare nel fulminante esordio degli Slapsticks i frutti di quella contagiosa ondata di energia. Brani come Gone e Rock'n'Fall possiedono la l'urgenza degli Hives, l'epicità alla Datsuns (la voce del singer Raimundo ha più di un'assonanza con quella di Dolf De Borst) e una certa retorica riottosa che rimanda direttamente agli (I)NC.
Un pugno di brani killer, che hanno nei riffs affilatissimi di Behind Guitars il loro punto di forza, costituiscono il miglior viatico per questi giovani bolognesi.
Non usano il fioretto gli Slapsticks per arrivare al risultato. Se è vero che Rock'n'Roll Jihad e Attitude To Kill tentano di introdurre il termine "glam" nel dizionario della band, è nei brani che spingono il pedale dell'aceleratore che Rollin' The Dice funziona al meglio. Going To Hell, con le sue potenti sciabolate hard rock, è puro Hellacopter sound: l'equivalente sonoro di un'auto lanciata a mille verso un dirupo.
Complimenti ai ragazzi e alla Nicotine Records di Tortona, che dopo i Bad News e , soprattutto, gli inarrivabili Wild Week End sembra essersi posta l'obbiettivo di sviscerare tutte le incarnazioni più credibili del rock'n'roll italico.

Rollin ' The Dice by MIKE HAMMER - http://www.likesunday.com

Dans la catégorie zero effort... pour l’auditeur, hein, le groupe il se fait sûrement bien suer des litres sur ses instruments... j’entends par là que c’est un truc dans lequel on rentre comme dans du beurre de cacahuètes.
Dès la galette enquillée dans le lecteur, la voie est tracée, balisée, on va arriver à bon port sans problème. C’est seulement du rock n’ roll ("and I like it..."). Les Slapsticks sont italiens et ça n’a aucune espèce d’importance parce que leur rock est universel.
Alimenté aux classiques (Detroit Sound et Ramones), ça fusille efficacement et simplement. Bon son et bonne niaque, bien branlé, quoi. Rien de neuf sous le soleil ("O sole mio") mais ça me fout la patate au saut du lit. Et je suis pas trop attiré par le jazz-rock. Pas du tout en fait

Rollin ' The Dice by Lauri Wessel - Ox-Fanzine - http://www.ox-fanzine.de/

Einen mehr als ordentlichen Sound spielen die vier SLAPSTICKS aus Bologna in Italien. Die Band erfindet mit ihrem gepfefferten Rock'n'Roll-Punkrock das Rad zwar keinesfalls neu. Die ordentlich produzierte, kickende Sound-Mischung der Band um den Sänger und Gitarristen Raimundo macht mir dennoch ordentlich Spaß. Denn mit geradlinigem Rock ohne viele Schnörkel werden Erinnerungen an die ersten beiden HELLACOPTERS-Alben wach. An diese erinnert die Band vor allem wegen des Gesangs aber auch wegen der passenden Soli, die Stücke wie "Rock'n'roll jihad" oder "Behind guitar" zu kleinen, äußerst griffigen Ohrwürmern machen. Aber auch TURBONEGRO- oder NEW YORK DOLLS-Momente werden in den etwas glamigeren Parts des Albums erzeugt. Einen Energieschub erhält "Rollin' The Dice" schließlich durch eine an die STOOGES erinnernde rauhe Produktion. Sie gibt dem Album gerade den richtigen Energie-Appeal, ohne dass man das Gefühl hätte, hier sei jemand nur halbherzig bei der Sache gewesen. Ich hätte kaum gedacht, dass es noch sehr viele, neue Punk'n'Roll-Bands geben würde, die mir wirklich Spaß machen. Die SLAPSTICKS aber tun mit ihren Melodien, ihrem sympathisch-leichten Hang zu gewissen Klischees und vor allem ihren energischen Songs aber genau dies. Weiter so!

Rollin ' The Dice by Steve DIY - Street Voice UK Music Magazine - htt://www.myspace.com/steve_diy

Nicotine Records never fails to impress me with their releases and this album from the Slapsticks is no different. There's eleven tight Rock N Roll numbers on here and while there's no surprises I have to say this isn't a bad album at all. Opening up with 'Gone' this steamrollers through some well played numbers such as 'Rock N Roll Jihad', 'Sit On The Sidewalk', 'Behind Guitar' and finishing with an excellent cover of 'I Wanna Be Your Boyfriend' by 'The Ramones'. Despite the album peaking at the second number 'Rock N Roll Jihad' the other tracks aren't too far behind and this will be one album I think many of you would enjoy. Italy has served up some good Rock N Roll bands in the past and the Slapsticks carry on that fine tradition. Go on let these guys show you what guitar music is all about!

Rollin ' The Dice by Aurelio Pasini - IlMucchio

Sano, vecchio (in senso solo metaforico, ché dai calci che tira e dalle urla che emette pare di più un neonato) rock’n’roll, senza limiti di età né frontiere
spaziotemporali. Ed è proprio in virtù del r’n’r che questi cinque ragazzi bolognesi suonano – e lo fanno in maniera credibile – come se venissero dagli States della
seconda metà degli anni 70, un terzo di glam alla New York Dolls e due terzi di punk alla Dead Boys. Una miscela di ingredienti che i Nostri sanno amalgamare con
risultati esplosivi, giocando con stilemi e cliché (anche visivi) senza però che questi prendano il sopravvento sulla musica. Che, a scanso di equivoci, è ad alta
gradazione di decibel e ritmo, veloce e potente senza però eccedere in sguaiataggine e con melodie tirate a lucido da esibire in bella mostra al fianco delle
chitarre e degli occasionali inserti di pianoforte. Complice anche la produzione di Mars dei concittadini Valentines, gli Slapsticks hanno quindi dato vita a un disco che omaggia con irriverente freschezza i maestri del genere (a partire dalla ghost-track: una rilettura vitaminizzata di "I Wanna Be Your Boyfriend" dei Ramones) e diverte non poco nel suo approccio stradaiolo e "sleazy". Il che ci pare corrisponda in pieno agli obiettivi che i cinque ragionevolmente si erano preposti: insomma, prendendo a prestito il titolo del CD, un tiro di dadi decisamente fortunato

Rollin ' The Dice by Simone - Lamette

Un prodotto di altissima qualità e classe per i bolognesi The Slapsticks: puro punk '77 suonato con tutti i crismi, e con una fortissima inflessione rock'n'roll. Alcune soluzioni pacate ma incisive li accostano a certa scuola inglese (mi vengono in mente, ad esempio, i grandissimi Boys e certi Adverts), ma c'è anche un che di sleazy che riporta assolutamente alla mente i gruppi americani di metà '70. Le influenze dichiarate dei nostri non lasciano margine di dubbio: New York Dolls, Dead Boys, Turbonegro, The Valentines (!), MC5, Sonics, Iggy & the Stooges, The Hellacopters, Gluecifer, Johnny Thunders, Diamond Dogs, Ramones, AC-DC, Motorhead, Kiss, etc. etc.
Più dischi così!Grafica scarna ed efficace a confezionare un pacchetto di 10 tracks una migliore dell'altra, con tantissimi cori calibrati con perizia da manuale e un'attitudine da paura (ascoltare "Sit on the sidewalk", per esempio). Grandiose le inserzioni di tastiera in sordina e la ghost track, un'ispirata cover di "I wanna be your boyfriend" dei Ramones di "Ramones". Prodotto da Mars Valentine, al quale va tutta la mia ammirazione per l'ottimo lavoro svolto dietro la consolle. Un centro secco per la Nicotine Records.
Se fossi un fan del genere - e lo sono - non esiterei a procurarmi immediatamente Rollin' the dice. Non lo faccio solo perché ce l'ho già. E voi, invece? State ancora lì a pettinare le bambole o avete iniziato a compilare la vostra brava letterina da spedire alla Nicotine?

Rollin ' The Dice by Manuel Graziani - Rumore

A Bologna, città indiesnob per eccellenza oramai popolata più da blogstar che da fuorisede, c'è un nuovo fermento r'n'r. È di qualche mese fa l'esplosivo esordio dei Tunas. Nemmeno il tempo per metabolizzarlo che spuntano dal nulla questi Slapsticks: 5 sbarbi non alle prese con emo, screamo e tristi derivati - come sarebbe logico oggigiorno - ma col proto punk di Detroit, attualizzato alla maniera di Turbonegro, Glucifer e Hellacopters. Per fortuna non dimenticano i fuochi del '77 (l'esplosiva hit Rock'n'Roll Jihad) e le radici cittadine, omaggiate con la bella cover di Goin' To Hell della splendida meteora Honk Kong '99. Musicalmente niente da (ri)dire, menassero tutti come gli Slapsticks i gruppi esordienti. Forse la voce, seppur incisiva, pare un po' troppo appiattita su modelli scandinavi. Ciò detto la sufficienza piena non gliela toglie nessuno. Pollice su anche per l'inappuntabile produzione di Mars dei Valentines, guarda caso un tempo nei succitati Honk Kong '99

Rollin ' The Dice by MaxRozzo - Troublezine

Lontano dai clamori della ribalta e dalle pubblicità ostentate, Nicotine Records, etichetta di Voghera attiva già da tempo, continua a sfornare cd che spaccano il culo.
Questo di esordio (dopo un demo ep del 2005, anno di fondazione della band) degli Slapsticks ne è la prova lampante. Già dalla confezione, con un elegante bianco che domina, si capisce che questo cd ha qualcosa da dire.
Con la produzione di Mars Valentine (che partecipa anche come special guest in una canzone), il quintetto bolognese (2 chitarre, basso, batteria e tastiera) ci regala 10 tracce di grandioso rock’n’roll, alla maniera di Hellacopters, Gluecifer, Turbonegro (…insomma il rock scandinavo) suonato con l’attitudine punkrock di band come New Bomb Turks o Devil Dogs. Il risultato lo potete immaginare da soli: schitarrate ruvide e selvagge, voce stridente, batteria massiccia che scandisce sempre tempi veloci (solo Sit On The Sidewalk è più cadenzata e “lenta”).
Band devota al verbo del rock’n’roll in tutto e per tutto, che già dai titoli dei pezzi fa capire le proprie intenzioni: Rock’n’Roll Jihad, Attitude To Kill, Rock’n’Fall, Goin’To Hell… Manca forse il pezzo trainante, la “hit”, ma a compensare c’è la ghost track, ossia una personale ed originale interpretazione di I Wanna Be You Boyfriend dei Ramones

Rollin ' The Dice by Gabriele Barone - Rumore Magazine

Non sbaglia un colpo la nostrana Nicotine Records che, dopo aver dato alle stampe il secondo album dei salernitani Wild Week-End (per il sottoscritto, senza ombra di dubbio, il più bel disco punk-rock italiano del 2006), pubblica il debutto di una giovanissima band bolognese, gli Slapsticks. Il punk'n'roll, ancora acerbo ma energico e grintoso, degli Slapsticks affonda le sue radici nell'hard/punk di Hellacopters (Rock'n'Roll Jihad, Attitude To Kill, Rock'n'Fall, The Right Guy) e Turbonegro, nel glam/punk rock dei New York Dolls, nel garage primitivo e selvaggio dei Sonics (New Deal), nel più puro rock'n'roll (Behind Guitar), rendendo omaggio anche ai Ramones nella ghost-track (con la cover, peraltro non del tutto riuscita, di I Wanna Be Your Boyfriend). Sicuramente ci troviamo innanzi ad una band dalle promettenti potenzialità, come dimostra anche una data recente a supporto dei grandi Lords Of Altamont

Rollin ' The Dice by A. Ballini - Kronic

Siamo in un fumoso casino clandestino di Bologna. Un lancio di dadi e la pupa al nostro fianco si lascia sfuggire un grido: abbiamo sbancato! L`ambita posta in palio è "Rollin` the Dice", il disco d`esordio degli Slapsticks, perfetta colonna sonora per il resto della nostra elettrizzante serata d`azzardo. Undici brevissimi pezzi tra il rock dei grandi classici (MC5 & Co.) e il punk dei Ramones (giusto per poter citare la ghost cover "I Wanna Be Your Boyfriend") accompagnano una corsa della fatale pallina d`avorio sulla roulette o una turbolenta pausa in un angolo appartato con una delle ospiti del casino.Non si fa in tempo a tirare il fiato che ci si trova in apnea per mezzora scarsa nel ciclone di rock`n`roll lifestyle generato dai cinque bolognesi, che entrano di diritto a far parte della fiorente scena glam che anima il sottobosco italiano. Non sono lustrini e paillettes le armi che i Nostri imbracciano, ma i loro colpi immediati puntano sullo stile "slapstick", quello che nella commedia indica un impatto fisico e immediato, proprio quello su cui gli scarni anthem di "Rollin` the Dice" puntano per farci dimenare per tutto il tempo.Intento sicuramente riuscito con questo esordio, ma intuitivamente molto più devastante se portato in scena nel contesto di un sudato live show, senza alcun dubbio il regno dell`iconografia glamorous dei cinque incendiari rocker. In attesa di poterli veder impazzare su di uno sgangherato palco di periferia, i suoni acerbi di "Rollin` the Dice" reclamano di girare in loop fino allo stremo dei sensi e ispirare la nostra "Rock`n`Roll Jihad