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Reviews

  • The Wild Week-End

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biography

discography

Orrendo rock by Manuel Graziani - RUMORE

Sbaglia chi sostiene strenuamente che il punk dei settanta sia morto e sepolto. Certo arranca, a volte non si regge neanche in piedi, spesso è una triste parodia di ciò che fu. Ma poi succede che escono dei dischi spaccaculo e non rimane che registrare la vitalità di un genere di cui si parla quasi sempre a sproposito. Orrendo rock appartiene a questa schiera di album che tengono in vita il ’77, non per niente il trio campano si è scelto un nome che va dritto ai Ramones messicani, The Zeros. Tredici pezzi dal peso specifico immenso con punte commoventi (Be A Policemen, You Need To Rock), capaci di far sanguinare le orecchie ma anche il cuore. La chitarra di Wild JP è un vulcano in piena eruzione, il suono nel suo insieme ha la compattezza di un blocco di granito che vola giù da un grattacielo della Grande Mela. Una mezz’ora devastante per tenere a mente che i bravi ragazzi non suonano r’n’r, come urlano i Wild Week-End nell’ultima traccia.

Orrendo Rock by Daredevil - Daredevil

Hailing from Salerno, Italy, this power trio bursts out with an energetic frenzy of old fashioned rock 'n roll that sounds like the Hellacopters hopped up on Stooges records, complete with wailing Slash-esque guitar like in "Better Than You" or more punk-crazed numbers like "You Make Me Feel Better". Musicianship is tight and professional, with songs like "Shop Assistant" packing a sing-along punch that's primed for radio play. The album ends with a ripping cover of the Rose Tattoo classsic "Nice Boys Don't Play Rock 'n Roll", showing that these fellas know their rock history and do it justice. A damn good time if you want rock without any gimmicks or fancy stuff. No tricks and no punches pulled.

Orrendo Rock by Steve DIY - fullfrontalrecordings

"These crazy fuckers are back and a welcome return at that! I really enjoyed their last album which they admit was littered with mistakes but with this baby they have got it together to produce an album that would put many other Garage bands to shame. There´s thirteen tracks that you can jump about to you in your front room. Some of my faves include ´Desiree´, ´You Need To Rock´, ´Nice Boys Don´t Play R N R´, ´You Make Me Feel Better´ and ´Be A Policeman´. The production is spot on and the engineer must be given some credit for capturing a band at their best. For best effects on listening to this album is sit in a barely lit room, turn this up loud and have a few beers. Soak in the atmosphere and enjoy something which really does kick ass.

Orrendo Rock - Sleazegrinder

Italian snot rockets The Wild Weekend offer up a loose n’ slippery album’s worth of head-bashing garage punk that neatly merges Sonics-style primitive rock n’ roll pummel with the dark, punky glam of the Veins. Eschewing any studio trickery, save for a piercing ambulance siren here and there, they play it bucket-of-sweat style, with a live and raw feel that lives up to their name, and unlike many nu-garage types, they ain’t afraid to get HEAVY, as in the hairy scary go-go-gorilla thrills of “Better Than You” or full-on speedfreak thrashy, as in the over-caffeinated “You Can Use It.” Think the Dwarves meets the Hives, with a dollop of Sabbath to keep things manly. The crashing smashing cover of Roses Tattoo’s oft-mined classic “Nice Boys Don’t Play R’N’R” finishes this beast in fittingly furious action, and very nearly makes up for guit-man Wild G’s bizarre fashion choices (purple sleeves and Buggles glasses!). Typically manic Italo-trash. Cool for cats.

Orrendo Rock by Bernd Fischer - OX Fanzine

Punk'n'Roll ist leider bei vielen Bands eine stumpfe und uninspirierte Angelegenheit geworden, aber zum Glück gibt es noch Gruppen wie THE WILD WEEK-END aus Salerno/Italien, die zu den guten Vertretern des Genres gehören. Sie erfinden das Rad sicher nicht neu, aber auf dem neuen Album wird straight nach vorne gerockt, der Sound ist gut produziert und kann irgendwo zwischen den HEARTBREAKERS und TURBO A.C.'s (ohne Surfanteil) angesiedelt werden. Zwei Coverversionen ("Vampira" von den MISFITS und "Nice boys don't play Rock'n'Roll" von ROSE TATTOO) sind zur Standortbestimmung der insgesamt 13 Songs ebenfalls gut gewählt und da das Trio auch einen guten Sänger (wichtig!) aufbieten kann, gibt es an dieser Scheibe absolut nichts auszusetzen. Ein solides Album das ordentlich Spaß macht, und so soll's ja bekanntlich sein!

Orrendo Rock - No Brainszine - www.nobrainszine

This is 2nd CD I got for review from Wild Weekend. I must say that I didn't like the 1st CD so much, but Wild Week-end got sooooooo better in 2 years time that they really kick ass now. I don't know if there is one more CD in betweern, but this one is really fucking great. Super manic fast hard rockin' 77 style punk. Totally my taste. If you like stuff like Slaughter And The Dogs, New York Dolls, Radio Birdman, 77-78 US punk - Wild Week-End are definitely for you. 13 killers with great sense for humor - not too much, but you can laugh here and there. Loaded with energy, guitars cut your ears, rhythm beats your stomach - so after these 13 songs you feel like you got out of the ring after a fight with profesional boxer. I hope to see them live here in Holland!!

Orrendo Rock by Francesco Amato - Longliverocknroll - www.longliverocknroll.it

Ogni tanto mi capita, con immenso piacere, di trovare nel panorama italiano delle band devastanti che propongono un Rock'n'Roll fatto di poche parole e tanta aggressiva passionalità. Questo è il caso di una band salernitana chiamata The Wild Week-End. All'attenzione mi è stato proposto il loro ultimo album, dal titolo Orrendo Rock e distribuito da Nicotine Records.Sarà per una passione personale, sarà per una mia predisposizione naturale, sarà perchè mi piace esaltarmi ma Orrendo Rock è risultato subito adatto alle mie orecchie malate, al mio cuore perverso ed alle mie ossa marce. Sarà stata la simpatica copertina con la maschera dello scimmione nella vasca da bagno che imbraccia uno scintillante basso Rickenbacker bianco... sì... forse... mmmhhh.... Dubito, sarebbe stato troppo poco. La cosa decisamente accattivante è l'acido contenuto. Un viaggio suddiviso in 13 brani che sputano stridenti riff e stritolanti morsi selvaggi. 13 brani suonati con un'incredibile forza ed impressionante screanzata sapienza. Orrendo Rock è semplice, diretto, immediato. Sfrontato, impertinente, sfacciato. Wild Jp, Wild G e Rasoio non hanno inventato nulla di nuovo, come spesso succede, non sono dei geni, non sono degli indomiti creatori, ma sono dei rumorosi e sfacciati spaccatimpani e trituraossa. Un album che toglie il fiato dal primo all'ultimo brano, un percorso divertente e personale, con tanto di cover finale, che conduce a un'esaltante espressiva spontaneità musicale e sonora. Un album che non può passare inosservato se e quando si ama il Rock'n'Roll fatto di sudore, grinta, potente ossessione ed irriverente saporita freschezza.

Orrendo Rock by Simone - Lamette - www.lamette.it

Uno shakerone venefico dal gusto '77 per questa nuova produzione della Nicotine, etichetta specializzata in punk rock con licenza di uccidere. Morfologicamente parlando, i Wild Weekend si presentano come un riuscito connubio di garage di marca Stooges, primo punk e streetrock, dimostrazione sonora che talvolta la poligamia giova. Il titolo Orrendo rock non vi tragga in inganno: qui è tutto rigorosamente e filologicamente cantato in inglese.Mordente assicurato e senza alti e bassi per ben 13 tracce: pollice in alto, in particolare, per l'anfetaminica "You make me feel better" e per "Desiree" (che mi rimembra molto i primi e da me amatissimi Saints). Sul versante remake, invece, vi segnalo un'ottima cover di "Vampira", cavallo di battaglia dei Misfits nonché a sua volta tributo alla misconosciuta attrice di edwoodiana memoria. Dopodiché - nota bene - i nostri rifanno in chiave loro anche "Nice boys" dei Rose Tattoo. Contenti tutti, no?Otto anni di onorata carriera per il combo salernitano, e si sentono tutti: in una parola, sanno il fatto loro. Consigliato senza remore a tutti voi dannati lettori posseduti dal nefando demone del rock'n'roll.

Orrendo Rock by Federico Genta - La Stampa

Tredici brani filati, veloci. Batteria che incalza e un tappeto di basso e chitarra distorta. Ecco in poche parole la musica dei The wild week-end. La band salernitana si presenta con il suo nuovo lavoro, “Orrendo rock”, ormai quarta uscita discografica dopo l’esordio nel ‘99.Un punk rock crudo: suoni strumentali senza orpelli elettronici. Una registrazione in fin dei conti convincente proprio perché lasciata così, al naturale, in presa diretta. Il risultato è un cd che rimane volutamente grezzo, che odora di performance dal vivo.

Orrendo Rock by Diego "OX4" Ballani - MusicbOOm - www.musicboom.it

La prossima volta che vi troverete a difendere lo stato delle rock band italiane vi consiglio di sbattere in faccia al vostro interlocutore l'esordio di questi tre salernitani, varrà più di mille parole.Dopo due ep che sono valsi loro attenzioni al di fuori dei confini patri, i Wild Week-End esordiscono con un full length che spazza via metà delle odierne produzioni punk. E lo fa con la classe di un suono imperituro che rivede e corregge il garage rock dei Saints, la depravazione musicale dei Dead Boys e i ritmi al fulmicotone dei Ramones.Basta dare un ascolto al sound catastrofico che sgorga dalla prima canzone, la furibonda Paralyzed, per chiarire il concetto.
E' rock'n'roll selvaggio, affilato come un rasoio, frenetico e inarrestabile. E' anche l'inizio di una corsa a perdifiato protratta per 13 tracce; 13 movimenti convulsi in cui non si riscontra l'ombra del minimo cedimento.A colpire, ancor più dell'energia che sprigionata da questi solchi, è la varietà nel trattare una materia che consente ben poche variazioni sul tema: Be A Policeman sfodera un cantato beffardo vicino a quello dei losangeleni Angry Samoans, You Need To Rock è scossa da fremiti glam, mentre You Make Me Feel Better aggiorna al suono del punk 77 il garage rock dei 60s. E così via, fino ad esplorare tutte le incarnazioni del rock più selvaggio degli ultimi 30 anni, compito che i Wild Weekend affrontano con una disinvoltura ed una tecnica invidiabile.
Uno dei dischi punk dell'anno.
E non solo per quello che riguarda l'Italia.

Orrendo Rock by Giorgio Sala - Il Mucchio

Come si fa a descrivere in poche parole un gruppo come i Wild Week-End? Definendoli come un efficace bignami di (quasi) tutta la musica del '77? O come un power trio salentino che, dopo un esordio targato sempre Nicotine, si presenta più in palla che mai? “Orrendo rock”, questo il nome della loro seconda fatica, è di certo un piacere per le nostre orecchie. Suona un po' Radio Birdman e un po' Dead Boys, e i Wild Week-End premono l'acceleratore a fondo sul giro forsennato di “You Make Me Feel Better”, un rock'n‘roll che va a 45 giri invece che a 33. Sono decisamente lontani dal concetto di alta fedeltà sonora, ed è un piacere ascoltare gli amplificatori saturi di “You Can Use It”, dove si sentono anche echi di Buzzcocks. Il miglioramento rispetto alla precedente prova c'è ed è evidente: arrangiamenti più scarni ed efficaci e una maggiore matrice aggressiva fanno di questi dodici pezzi, più la misfitsiana “Vampira”, un ottimo antidoto “contro il logorio della vita moderna”. D'accordo, è sempre la solita cosa: ma perché privarcene; forse per correre dietro all'ultimo trend misconosciuto? No. Grazie. A noi basta una “Paralyzed” per essere contenti, e per dare il giudizio finale parafrasiamo loro stessi: certamente “rock”, tutt'altro che “orrendo

The Wild Week-End "ST" by Chrizz - Regiomusik - www.regiomusik.de

Alles begann im Jahre 1999. 3 Italiener aus Salerno dachten sich, "Hier gibt es nur scheiß Musik!". THE WILD WEEK END waren geboren. Bereits im Februar 2000 erschien die erste 7 Inch Vinyl unter dem damaligen "Label Lo-Fi-Records" und 3 Jahre später erschien die zweite 7 Inch Vinyl.Im Jahre 2004 sollte es aber endlich richtig losgehen. Mit dem neuen Label "Nicotine Records" zusammen, produzierte man das Debutalbum, das, wie die Band selbst, auf den Namen "THE WILD WEEK END" hört. Bestückt wurde die Scheibe mit satten 12 Songs, die in ihrer Länge alle recht kurz sind. Jedoch ist das nicht weiter schlimm, hört man sich die CD einmal an. Allerhöchstens der Suchtfaktor ist gefährlich! Denn 12 Songs purer Punk 'n' Roll, pure Energie und Spiefreude, die einen als Hörer auf keinen Fall kalt lassen werden! Bevor THE WILD WEEKEND das Debut aufnahmen, probten sie 5 Jahre hart und das hört man auf dem Album.THE WILD WEEK END gehen einerseits back to the roots des frühen Punk Rock à la RAMONES, gleichzeitig kombinieren sie dieses aber mit der Power heutiger Garagesounds! Diese Mischung hört man gleich zu Beginn der Scheibe. "Teddy Care" wird niemanden ruhig stehen lassen! Wer hierzu nicht tanzen kann, der macht irgend etwas falsch! "I can't take it no more" hört man durchweg, und diese Phrase wird einem noch länger im Ohr bleiben!THE WILD WEEK END schafften es eine kompromisslose Kombination aus historischem Punk Rock und neuem Garagesound hinzulegen und das lohnte sich!

The Wild Week-End "ST" by Steve DIY - punkglobe - www.punkglobe.com - 2004

The Wild Weekend are a band with attitude but also play some crasy shit Rock N Roll. I mean they admit they make mistakes on the sleeve of this album and you don´t like then ´Fuck Off´! Brilliant! This album was also recorded during a magnetic storm which blew their tuners and left them recording with un-tuned guitars! OK don´t let that put you off though as this record isn´t bad at all. They have two covers on one of which is the ´Angry Samoans´. You really do need the likes of ´Born To Fuck´, ´Wild Weekend and ´Take Me Away´. They are great Rock ´N ´ Roll numbers that desreve to be heard