| Sonic Assassin |
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| Thursday, 08 May 2008 | |
ReviewsDownfall of aces by Manuel Graziani - RUMORE Quello dei Sonic Assassin è un suono vecchio, sporco, compatto: in una sola parola punk, con la p maiuscola. Il punk a muso duro e cuore aperto di Radio Birdman (Looking For Your Love Again). Il punk che brucia delle stesse istanze politiche degli MC5 (Grozny, Saddam’s Kiss). Il punk grasso degli Stooges (Mirror Trip). E ancora il punk ignorante fatto di chitarre falciabudella (More Drugs More Lies) e urla liberatorie (Give Me Danger…) che sfocia in una hard ballad capace di far drizzare i peli delle braccia (Never Be Alone). Non facciamo gli gnorri, qui c’è tutto ciò che un disco punk dovrebbe avere. Downfall of Aces by Roberto Calabrò - www.freakout-online.com Se amate il punk rock senza compromessi e il rock’n’roll che batte i polverosi sentieri dell’underground sulla scia ideale di grandi gruppi ad alto impatto sonoro ed emotivo come Radio Birdman, Celibate Rifles, Sonic’s Rendezvous Band, Stooges e MC5 allora avete trovato pane per i vostri denti con i Sonic Assassin. Di quella storia musicale i quattro sono i più degni eredi, come conferma anche il loro invidiabile background di “rock’n’roll soldiers”: la band italo-francese si compone di due leggende “sotterranee” come i fratelli Romano e Pippo Pasquini (A-10, Yage, Electric Manchakou, se non vi dicono niente questi nomi, andate a recuperare immediatamente i loro dischi!), del cantante francese J.P. “Rauky” Molinier (già leader dei transalpini Tabasko, oggi dei Little Green Fairy) e del chitarrista Cristiano Riccardi. I nostri ritornano ora con un nuovo album, a sei anni dal devastante “State is enemy forever”. E lo fanno alla loro maniera. Con un disco potente e diretto che esplode dalle casse dello stereo non appena attacca l’iniziale “Lost In Sick Romance”. Il sound dei Sonic Assassin è compatto e compresso, la sezione ritmica va a pieni giri come il motore di un Tir a tutta velocità in autostrada, la chitarra taglia riff su riff con la precisione di una lama, la voce di Rauky si muove in mezzo agli strumenti e pare essere sempre filtrata. Se “Looking For Your Love Again” è una torrida dichiarazione d’amore, “Grozny” è un anthem-punk dalle sfumature lisergiche (soprattutto nei solo di chitarra), “Right In Your Face” si rivela un mid-tempo potente e ipnotico. E non finisce qui perché i Sonic Assassin tirano fuori ancora diversi pezzi spettacolari tra cui la nostalgica “Never Be Alone”, la ballata psichedelica “Mirror Trip”, la veloce e aggressiva “Check Your Soul and Load Your Gun” e la corposa, splendida “Pi(ppo)nocchio’s Theme”. Ma due su tutti sono imbattibili: “More drugs more lies”, una pugnalata sonica che parte da un riff circolare ed esplode in un assolo deflagrante. E la più lirica “Gimme danger gimme what I need”, un brano dalla melodia a presa immediata, con una chitarra che disegna geometrie schizoidi con il wah-wah. Dedicato alla memoria di Lee Robinson, indimenticabile cantante degli A-10, “Downfall of Aces” è un grande disco che trasuda passione ad ogni singola nota. Non consigliato ai deboli di cuore né agli adepti dell’indie-rock, il contenuto sonoro di queste 12 canzoni è vero rock’n’roll di strada, pericoloso e senza compromessi. A voi la scelta: prendere o lasciare! Downfall Of Aces by Dante Natale - Nerds Attack! La Nicotine lavora a pieno ritmo e continua a sfornare dischi di rock and roll uno dietro l’altro. Avevo già avuto modo di ascoltare i Sonic Assassin di spalla a un concerto dei Radio Birdman lo scorso autunno a Stazione Birra e la sensazione era stata molto positiva anche se non eccellente. Paradossalmente una band del genere rende meglio in studio che dal vivo. O perlomeno a secondo di quello che ricordo io. Energico e marcio rock and roll. La band appozza a piene mani da Saints, Stooges, Radio Birdman, The Dictators, insomma il meglio del meglio. E infatti il disco è una vera bomba. Oh, non c’è un brano (su 12) che non lasci il segno: ‘Saddam’s Kiss’, ‘More Drugs More Lies’ la dolce ‘Never Be Alone’. Scordatevi brani di un minuto e mezzo, i SA, al pari dei Radio Birdman dilatano i loro brani anche fino ai sei minuti per un'orgia di grezzo e puro r'n'r. Altra bella conferma dell’Italia che suona. Segnalo anche le bordate di ‘Check Your Soul And Load Your Gun’. Gran bel disco davvero. Sudore e muscoli. Downfall Of Aces - www.planettrash.nl Wow! Zo af en toe komt er een band schijnbaar uit het niets tevoorschijn die je direct bij het eerste nummer van hun plaat doet opstaan om de volumeknop eens goed naar rechts te draaien. Sonic Assassin is zo'n band. Downfall Of Aces is hun tweede plaat en wat voor een. Gruizige riffs die we kennen van The Stooges en MC5 gecombineerd met de melodie van Radio Birdman. Het knappe van Sonic Assassin is dat ze niet een rip off zijn van die bands, maar hun eigen draai hebben gegeven aan de o zo bekende Detroitsound. Dat komt niet alleen doordat de band links en rechts weet te putten uit de Australische swamprock, maar vooral doordat de gitarist in vuur en vlam lijkt te staan en de ritmesectie fanatiek blijft doorjakkeren. De zanger steek soms een beetje schril af bij al dat sonische geweld. Je kan niet alles hebben natuurlijk. De twaalf nummers die op deze plaat worden voorgeschoteld zijn allen sterke aanraders. Zelfs het relatief rustige en maar liefst vijfeneenhalve minuut durende Never Be Alone verveelt geen moment. Sonic Assassin is een Frans-Italiaanse band en misschien is dat de reden van de relatieve onbekendheid in de lage landen. Dat daar snel verandering in moge komen. Downfall of aces by The Barman - i94ba You can count the number of Italo-Franco rock and roll bands playing Detroit-inspired high energy music on one of the prongs of a tuning fork, so if competition isn't a factor in their southern European backyard, getting recognised just might be. Sonic Assassin probably don't care less and neither should you. They pack enough of the good stuff into the 40-minutes of their second full-length album to prove they don't need to be pretty or fashionable to be good. Downfall of aces by A.Autieri - Rocksound Se quel vecchio rock sporchissimo che devastava le menti dei ragazzi degli anni 70 e che fece da"ponte" per il punk vi appasiona,vi divertirete con il secondo lavoro dei Sonic Assassin,un gruppo che si rifà esplicitamente alla lezione di Stooges,Radio Birdmand,Soni's Rendezvouz Band aggiungendo altra benzina al fuoco sonoro che sono in grado di appicare.Insomma si tratta di protopunk,forse troppo "maturo" per i giovani di oggi che sono abituati ai piagnistei delle band di classifica e alle creste fatte dal parruchiere delle dive,ma chi ha avuto modo di conoscere tutte le mattane di certi musicisti eccesivi,nella dozzina di pezzi che compongono "Downfall of aces" troverà più di un motivo per apprezare le chitarre ruvide e la registarazione senza inutili orpelli di un gruppo che dà la paga a tanti personaggi che affollano la scena."More Drugs more lies" e il pezzo che rappresenta secondo me il disco nel suo intero:intenso e appasionato punk della vecchia scuola al suo meglio. Downfall of aces by Simone - www.lamette.it Una nuova cult band per la scuderia Nicotine: i Sonic Assassin (questo sì che è un nome!, ndr) nascono dallo split delle ceneri degli A-10 e degli Yage (direttamente dai 90’s), con l’aggiunta del cantante francese J.P. “Rauky” Molinier (Tabasko/Little Green Fairy). Il genere che propongono è un energico e abbastanza canonico punk-rock di orientamento statunitense: chitarra sparate e testi molto spesso incentrati sul binomio amore/sesso, ma anche su argomenti più impegnati (vedi “Saddam’s kiss” o “More drugs more lies”, tanto per fare un esempio). Per dirla tutta, quasi quasi vedrei anche una certa influenza degli Stooges in alcune liriche, ma forse mi sto allontanando troppo. Downfall of aces è il loro secondo album dopo il debut “State is enemy forever” del 2002.12 tracce 12, il cui punto di forza è sicuramente da ricercarsi nei riff dell’axeman Cristiano Riccardi, abbastanza spietati da non lasciare respiro mai. Personalmente ho una traccia preferita del disco, che poi è anche quella che suona forse un po’ più fuori schema: sto parlando di “Looking for your love again”, a pari merito con la lenta “Never be alone” (dove fa capolino ancora una volta l’ombra dell’Iguana rawpoweriano). Sul piano dell’eclettismo, segnalo un tour/reading che la band ha portato avanti con lo scrittore Cristiano Armati, già sostenitore e a suo tempo collaboratore della Lama cartacea. |
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