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Reviews

  • The LustKillers

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biography

discography

Black Sugar Sessions by Markus - Independentkicks

Jesses, dieses Album ist so gut, dass ich vor lauter Begeisterung vergessen habe, ein Review für die Januar Seite zu schreiben. Die "Black Sugar Sessions" der Lustkillers ist ja schon im Oktober veröffentlicht worden, ich habe die CD auch schon seit Anfang Dezember oder so und dann ist dieses Album so was von geil, dass man es andauernd hören muss und man gar nicht mehr auf die Idee kommt, dass man darüber ja etwas schreiben muss. Es fühlt sich so an, als ob man das Album schon seit Jahren hat und man die Lustkillers schon ewig kennen würde. Und irgendwie ist es ja auch so, denn etwas wirklich Neues macht die Band aus San Francisco nun nicht gerade, aber dafür macht sie das fantastisch gut.
Kopf der Lustkillers ist kein geringerer als Adam Becvare, der auch bei American Heartbreak und den Black Halos Gitarre spielt/spielte sowie bei der Lords Of The New Church Reunion Tour 2003 den Ersatz für Stiv Bators mimte. Und nun weiß auch schon der geneigte Leser, wohin die Reise bei den Lustkillers geht. Auf den "Black Sugar Sessions" gibt es also einen fetten Classic Glampunk mit einer gehörigen Portion Dunkelheit und New Wave. Erinnerungen an die Dead Boys, Jeff Dahl, die New York Dolls, Generation X und vor allem The Lords Of The New Curch werden hier wach. Auch einen kleinen Schuss Orange County Punk der Marke DI, Freeze oder Agent Orange meint man ab und zu rauszuhören. Doch vor allem bei den ruhigen Songs wie "Do I Love You" und "Swamp Love" lebt der Geist Stiv Bators' weiter. Was junge Bands wie die Mercy Killers oder Enemy Rose immerhin ansatzweise schaffen, nämlich das Erbe eben jenes großen Stiv Bators anzutreten, müssen mit den Lustkillers mal wieder alte Säcke übernehmen. Und die machen das perfekt. Ein Traum, mir fehlen die Worte……………

Black Sugar Sessions

The LustKillers check in with an all star line including BRIAN JAMES (THE DAMNED), DAVE TRAGUNNA (SHAM 69) and DAM BACVARE (LORDS OF THE NEW CHURCH). The Black Sugar Sessions contains 8 tracks that embody the spirit and energy of the other bands they play in with a noticable rock n roll fixaction. Stiv Bators, Hanoi Rocks, Generation X, the Plasmatics and Smack are some of the influences that can be heard on this album,is any indicator of their live persona, they’re probably a blast live.

Black Sugar Sessions by Sicco Roukema - Mega Media

Punkrock band uit San Francisco waarvan The Black Sugar Sessions nu eindelijk op cd is uitgekomen nadat deze opnames jarenlang in de underground scene hebben gecirculeerd. The Lustkillers is een vriendengroep opgericht door Adam Becvare (Lords Of The New Church en The Black Halos ).In krap 28 minuten worden er 8 nummers doorheen gejast die diep geworteld zitten in de jaren 70 punkrock van hun helden. Niets hemelbestormends dus. Prima voor in de kroeg!

Black Sugar Sessions by Oscarkotj - Ruidoseneltrastero

Una banda en donde sus componentes estan mas tiempo girando con otras bandas que con esta propiamente dicho. Pero lo cierto es que cuando bandas como Swingin Utters, Black Halos o Flipsides, entre otras no estan resquebrejando escenarios a base de guitarrazos alguno de sus componentes comparten su pasion por el punk rock en estos lujuriosos asesinos, una banda que rememora el sonido de los Clash, acojonados cuando los Dead Boys les enseñan las automaticas, mientras las muñecas de New York estan buscando a su hombre en el mismo callejon en donde las guitarras suenan incendiarias cuando los altavoces escupen “Bad Kids” tan directo como encontrarse un puñetazo en los nariz sin saber de donde ha llegado, un medio tiempo de dudosa intencion es “Do I Love You” en donde Adam Becvare muestra que el amigo Stiv Bators no le es nada desconocido por la manera en que canta, no obstante Dave Tregunna y Brian James en su intento de volver a recuperar a Los Señores de la Nueva Iglesia contaron con el como vocalista, cuando suena “Nothing Girl” uno llena su cabeza de rock and roll recuperado de las noches mas locas del CBGB con los Dead Boys como referente, “Swamp Love” que parece escrito para los mismisimos Lords of the New Church o “Lust Killers” con esas guitarras que sin ser nada originales te meten una inyeccion de vida en la vena.

Black Sugar Sessions - San Francisco Bay Guardian

The ultimate hump disc for the new millennium has to be the dirty, somewhat creepy, leather-clad sex slither of the Lustkillers, The Black Sugar Sessions.Singer Adam Becvare channels Lords-era Stiv Bators on tracks like "Do You Love Me" and "Swamp Love." "That night the lights went black, and God locked all the doors," he sings on the latter. We can only hope for the same at these shows. Come down and find yourself something to rub up against in the sweaty darkness

Black sugar sessions by Simone - Lamette

Perché dei nastri del genere, registrati in quel di San Francisco anni or sono e di grande, anzi grandissima qualità, vedono la luce soltanto adesso e per merito di un’etichetta italiana? Forse perché poco dopo aver ascoltato queste bobine (mi piace pensare che fossero analogiche, anche se sono convinto del contrario) Brian James e Dave Tregunna (spero di non dovervi ricordare chi sono!) hanno deciso che il frontman dei Lustkillers, Adam Becvare, sarebbe stato perfetto per indossare le scarpe di Stiv Bators nella programmata reunion dei Lords Of The New Church. Ora, al di là del fatto che io mi sia rifiutato in tronco di ascoltare “Hang on”, di assistere alla data romana dei Lords (dove peraltro avevo l’ingresso omaggio), e che non condivida affatto la politica di Brian James (è ora che ti fai un gruppo nuovo, Brian: Stiv non si può sostituire, e dovrebbe avertelo già insegnato di persona a suo tempo!), devo ammettere che Adam ha una voce veramente simile a quella dell’indimenticabile Bators; e dire di qualcuno che sa cantare quasi ai livelli del miglior cantante punk-wave mai vissuto non è un complimento da poco, se ci pensate.
Anche lo stile dei Lustkillers, perlomeno in questi otto pezzi, ricorda da vicinissimo i LOTNC, probabilmente con qualche iniezione di power-pop/rock’n’roll in più e senza i tappetoni di tastiere che erano un classico dell’arrangiamento wave anni ‘80: pezzi come “Culture clash”, “Do I love you”, o “Swamp love” sono delle chicche che sarebbe stato un peccato mortale - oltre che uno schiaffo alla miseria musicale corrente - lasciare al dimenticatoio.
In conclusione, spero vivamente che i Lustkillers si facciano strada da soli come meritano, perché secondo me non hanno bisogno dell’appoggio né delle credenziali di nessuno. Le palle ce le hanno eccome, e lo dimostreranno prestissimo, se perseverano sulla loro (retta) via.

Black Sugar Sessions by Maurizio Di Battista - The Shipmagazine

Quando ti trovi a recensire un disco di semplice rock’ n’ roll, c’è ben poco da dire. E’ il caso di questo debutto per l’’etichetta italiana Nicotine dei The Lustkillers. Sappiamo cosa aspettarci e in questo caso non se ne resta delusi. Black Sugar Sessions è un concentrato rock, otto brani, di musica diretta e suonata con il fuoco nelle vene. Riff squadrati, ritmica agile ma robusta, entusiasmo e tanto mestiere. Ecco cosa troverete nelle tracce di questo disco, oltre che dei nomi già conosciuti nell’ambiente (Black Halos, Lord of the New Church) tanta passione retrò per quel rock sanguigno che imperversava negli anni ’70. C’è però dell’humus nero, oscuro, venature new wave, sicura influenza di alcuni componenti e dei loro trascorsi. C’è l’essenza stessa del rock, la capacità di indurre per i brevi minuti del cd, in una sorta di tuffo all’indietro.

interview with THE LUSTKILLER by Thomas Goze - www.nywaste.com/

CzeckOut the NY WASTE INTERVIEW with THE LUSTKILLERS
www.nywaste.com/nyw_main/music/Lustkillers.html

Black Sugar Sessions by Michele Bisceglia - Black Milk

Mondo bizzarro. La settimana scorsa incontro Adam Becvare, chitarrista dei Black Halos intervistato su queste pagine qualche mese addietro, e cosa mi dice? “E’ uscito il disco dei Lustkillers, per un’etichetta italiana: la Nicotine Records“. Così riprendo i contatti con una label che avevo completamente perso di vista, perbacco.

Le otto canzoni di Black Sugar Sessions sono un più che sentito omaggio ai Lords of the New Church di Stiv Bators, un clamoroso mix di atmosfere dark e punk rock d’annata. Insomma, non si tratta di Gigi Sabani (pace all’anima sua) alle prese con una “Russian Roulette” qualsiasi, ma - messo su il cd - è inevitabile: il primo pezzo che viene in mente è “Li’l Boys Play with Dolls”.

C’è da fare un appunto, comunque, per chi non lo sapesse: Adam - di tanto in tanto - canta proprio nei Lords of the New Church. In questo album, ovvero l’album della sua band (è entrato nei Black Halos pochi anni fa e i concerti in compagnia di Dave Tregunna e Brian James sono più unici che rari), però proclama più nettamente l’amore per i Dead Boys e la passione per la new wave.
Oscuro e rock and roll. Onestissimo. Esattamente come piace a noi.