Dee Jaywalker PDF Print E-mail

Reviews

  • Dee Jaywalker

59 O Clock by Jens - www.lowcut.dk

This Belgium gentleman is the guitarplayer of Marky Ramone & The Speedkings, and yes ”59 O Clock” is packed with classic 77’ punkrock ala Ramones and Johnny Thunders. Nothing you haven’t heard before, but done in a very endearing way, despite being a bit routine. I’m nuts about the ”Wild Curves” track which comes at you like a vintage Jeff Dahl killer tune. A solid release.

59 O’clock by MaxRozzo - www.troublezine.it

Quando ho ricevuto questo cd non avevo la minima idea di chi fosse la band in questione. Breve ricerca su internet e scopro che dietro al nome Dee Jaywalker non si cela un gruppo ma un artista solista già chitarrista con gli Speedkings di Marky Ramone e attivo nella scena punk europea (lui è del Belgio) fin dalla fine degli anni '70. Dopo la fine degli Speedkings (autori di svariati tour, album e sette pollici) si è messo in proprio e questo è il suo debutto solista, che esce per l'etichetta di Tortona Nicotine Records.
La copertina (fiamme r'n'r + essenzialità punk) lascia facilmente capire a cosa andiamo incontro: il buon Dee e la sua band suonano punk alla Ramones (guarda caso c'è la cover di Gimme Gimme Shock Treatment) e buon rock'n'roll (vedi Concrete Jungle), condensati in un atmosfera a metà strada tra il garage e gli anni '80 (Cold Breeze) e con una registrazione piuttosto lo-fi. A tratti possono ricordare un pò i Vindictives, soprattutto per la voce sgangherata e "psicotica".C'è poco da aggiungere, le 11 canzoni filano via lisce come l'acqua e la mezzoretta di rito alla fine lascia senza dubbio una buona impressione

59 O’clock by Michele Ballerini - popartx.blogspot.com

Questo è senza dubbio uno dei dischi di stretta derivazione ’77 punk che più mi ha favorevolmente impressionato in questo 2006.DEE JAYWALKER (meglio noto al “grande pubblico” per essere stato il lead guitarist di MARKY RAMONE & THE SPEEDKINGS) è, più propriamente, una delle icone del rock indipendente belga; si vedano le sue militanze in innumerevoli bands; in particolare negli ORGANIZED PLEASURE , nei “leggendari” DEFINITIVOS e nei “garage” MIDNIGHT MEN ( dei quali penso di avere un paio di tracks su una old belgian compilation chiamata “Girls And Guitars).
“59 O’Clock” è un disco di inequivocabile
impronta ’77 punk . Trattasi però ( e questo è un grande merito, a mio parere) di punk rock mai fine a se stesso ma sempre profondamente intessuto nelle sue (naturali) ascendenze 50’s e 60’s.I brani che preferisco sono
l’opening “Sidewalkin’”, che ricorda molto da vicino l’IGGY di “Lust For Life”; l’ottima title-track; sorta d’incrocio “mutante” tra il primo PLASTIC BERTRAND” ye-ye” e i FLESH FOR LULU (chi se li ricorda? immagino pochi); i purissimi 77 r’n’r-punk assaults di “Concrete Jungle”(bellissima) ; “GoodCopBadCop”; “Wild Curves” ; “Cold Breeze” e “H Bomb” (dove, ancora, emerge una chiarissima impronta IGGYPOPiana).
Presente anche un omaggio a Marky, con la cover di “(Gimme Gimme) Shock treatment”.
In definitiva (or better, ..in Definitivos) disco davvero di buona fattura e che merita attenzione.
Belgian rock rules OK.

59 O’clock by Dante Natale - www.musicaroma.it/nerds

Dee Jaywalker, meglio conosciuto come il chitarrista belga di Marky Ramone & The Speedkings, inizia la sua carriera negli anni 70 con il primo singolo “Tropical Tumble”. Da li in poi una serie di collaborazioni con The Midnight Men, Goldengalaxyjerks, Faroutski, progetti solisti etc, fino alla collaborazione importantissima con Marky Ramone per cui incide un album nel 2001, "No If's And's Or But's" e segue in tour per tre volte in Europa. Il nuovo album solista, “59 O’clock”, esce per l’italianisima Nicotine Records che ci consegna questo amabile dischetto di onesto punk rock. Il disco ha un sound fresco e noi famelici punk troveremo di che satollarci fin dall’opener “Sidewalking” davvero gagliarda e sleazy. “59 O’clock”, la title track, ha un approccio molto 50ies, anche se la produzione è più moderna mentre la (solita) cover dei Ramones (probabilmente il gruppo più coverizzato dell’universo) è “Gimme Gimme Shock Treatment”, molto molto ben eseguita. Bella davvero è “Concrete Jungle” dove i Descendents fanno capolino e danno una mano nella loro influenza a confezionare probabilmente il brano più catchy dell’album. Ma ovviamente, e non poteva essere altrimenti, il leit motiv dell’album sono i Ramones e ogni fan del gruppo potrà trovare qualcosa del più grande gruppo di sempre in quest’album, ad esempio in ”H-Bomb”, dove si mescola surf garage e punk. Anche questo grande pezzo davvero. Ma anche in “Wild Breeze” saltano fuori tastiere r'n'r anni 50 e rimandi ai Beach Boys e Dick Dale anche se forse in questo caso la produzione doveva essere un po’ più “vintage” mentre le chitarre sono troppo pompate. Non c’è poi granchè da dire. Suona punk, suona uguale a se stesso, e va bene cosi, suona come dovrebbe suonare, se vi piace il genere andate sul sicuro perché le canzoni ci sono, altrimenti rivolgetevi altrove